The tram series: La giacca rossa.

che mi pentirò di aver preso il tram brutto oggi, giá alla prima fermata sono salite due anziane e la puzza del signore qui davanti mi obbliga a tapparmi il naso ad ogni folata di vento. No, scusi signora, sono una scrittrice, devo raccontare al mondo di voi perché il mio pubblico vuole sapere, non posso deluderli, non posso cederle il posto.
Signora, il rosso acceso della sua giacca mi disturba, non le dispiace allontanarsi vero? Capisco che oggi per andare dal medico ha voluto indossare i vestiti della festa, ma mi sento un toro imprigionato nella plaza de toros de Sevilla, ed ad ogni movimento del suo corpo signora, dovuto al fastidioso squotimento del tram nei binari, la mente si agita, l’impulso parte dall’occhio che, notando quel rosso acceso ed invitante, stimola la mente all’attacco. Non mi hanno punto la schiena con le lance, come fanno con il toro prima di farlo entrare nell’arena per farlo arrabbiare; parole piú pungenti di qualsiasi lancia mi hanno trafitto l’anima in passato, poi, sanguinante dall’interno, mi hanno spinto in quella grande arena che è la vita, lasciandomi sola a cucire le ferite del cuore. Cosí mi scaldo alla vista di un rosso acceso, mi ricorda la ferocia di certi atreggiamenti nei miei riguardi che mi hanno tenuta sveglia molte notti; eppure signora la ringrazio: ringrazio lei per non avere il senso del gusto, avendo tentato di abbinare quel rosso feroce con la tonalità tenue e slavata della borsa e quella ancora piú slavata delle scarpe. Ringrazio il suo pessimo gusto, poichè nell’osservarla, il disgusto ha preso il sopravvento, facendomi dimenticare la rabbia provata inizialmente, quando ancora scarpe e borsa erano in posizione nascosta ai miei occhi. E mentre percorreva il corridoio per uscire signora, ancora un mio sguardo si è posato sulla giacca, per un breve istante mi ha fatto ricordare l’infamia subita ingiustamente una decina di anni fa, ma mentre scendendo ha barcollato, la mia attenzione si è nuovamente spostata sulle orribili scarpe e ancora una volta la mia autostima si è arricchita e invigorita. Buona giornata signora, non pianga troppo quando il medico userà fredde parole per la sentenza definitiva sulla sua vita, si aggrappi alla giacca rossa, sperando che qualcuno come me non la scorga prima, decida di rubarla e farne un falò per scaldarsi nelle fredde notti d’inverno.

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2 thoughts on “The tram series: La giacca rossa.

  1. sarei proprio curiosa di vederla sta signora con la giacca rossa!!!
    ihih… ed io che solitamente vesto sempre di nero, indovina alla festa di 80 anni di nonna di che colore avevo la giacc??!! ora mi ucciderai!! ihih 🙂

  2. Per qualche motivo che non riesco del tutto ad identificare, provo una profonda pena per questa persona. Percepisco nella giacca rossa una profonda tristezza.

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